...ma sarà vero?
Quante volte ho asserito di essere, in varie situazioni, la strega da bruciare sul rogo? Ciò significa che la notte di Halloween è stata la mia festa e le foto qui sotto sono un piccolo resoconto (con pasta al sugo cucinata - ovviamente da me - e mangiata alle 4 di mattina)...
Ecco, finalmente ho capito cosa fa vacillare la mia autostima, la sensazione di inadeguatezza. Il sentirmi inadeguata seppur riconoscendo di avere tutte le carte in regole per affrontare qualsiasi partita. Non ho nulla che non va, nulla che mi manca, o meglio si, mi manca la Svezia o la Germania ma questa è un'altra storia, non ho nulla da invidiare agli altri, non ho nulla che mi possa far sentire fuori posto, ovunque io sia. Eppure c'è questa sensazione di ineguatezza che mi assale. Inadeguata per come parlo, per i miei ragionamenti, per il mio modo d'essere, per il modo in cui cammino, per il modo in cui mi tocco i capelli, per il modo in cui saltello, per il modo in cui sogno, in cui canto, in cui ballo, per il modo in cui scuoto la testa quando ascolto il rock, per il modo in cui sorrido quando sento una canzon romantica, per il modo in cui mi vesto, per il modo in cui mi piace vivere. Mi sento continuamente giudicata. Continuamente scrutata. Continuamente punzecchiata. Io sono l'egocentrica, l'eccentrica, la folle. Sono proprio così, ma nonostante questo non voglio essere scrutata, giudicata, punzecchiata. Voglio che mi si veda ma non che mi si guardi. Voglio poter sempre essere me stessa senza sentirmi in dovere di salire sul banco degli imputati ogni volta. E non voglio sentirmi indeguata.
Ti adoro Marika, grande amica mia. Se qualcuno un anno fa mi avesse detto che il 27 Agosto 2009 sarei stata al tuo matrimonio non ci avrei mai e poi mai creduto. Ed invece eccoci qui. Eccovi qui. Siate felici. Sii felice Marika... ti meriti tutto ciò che di più bello c'è.
Per me resterai sempre la ragazza a cui tenevo il posto sull'autobus, la ragazza con i capelli ricci e gli occhiali degli anni meravigliosi della scuola, la ragazza con cui ho condiviso i sogni più belli e che, sempre, è riuscita a capirli perfettamente. Per me non cambierai mai. Resterai sempre la stessa, intrappolata in ricordi meravigliosi che profumeranno per sempre dei nostri sogni. Ti voglio bene. Vi voglio bene.
Mi perdonerete se non vi racconto subito del viaggio da cui sono tornata da 2 giorni, ma sento di voler scrivere altro e se lo faccio è perchè so che in fondo mi scuserete.
Avete presente la percettibile sensazione di umiliazione che può sopravvenire quando meno te l'aspetti? Quella sensazione di non rispetto conseguente a quella di stupore nel constatare dall'altra parte indifferenza? E' un pò troppo complicato il concetto, lo so. Per esser più chiara... vi è mai capitato di assistere a qualche mancanza di rispetto che vi ha sbattuto in un nanosecondo nella delusione e nell'umiliazione quando meno ve lo aspettavate? Bhè, a me è successo or ora. E mi sento uno schifo. So che non dovrei. So che non sono stata io a fare nulla di sbagliato. Ma mi sento uno schifo ugualemente. Io che fino ad un'ora fa mi sentivo serena. Bella. Simpatica. Unica. Perchè mancarmi di rispetto dunque? Perchè deludermi? Perchè mandare in coma il mio sorriso? Io sono una persona sbagliata forse. Fatta male. Un prodotto di fabbrica difettato da mandare al macero. La mia autostima non fa in tempo a risollevarsi che viene nuovamente mandata a fanculo.
E se ne parlate con il diretto interessato dirà che è mia la colpa, che sono fatta male.
Io continuo ad essere the wiched girl e la ragazza difettata da mandare al macero di sempre. Niente di nuovo. Solo la ragazza cattiva.
I dettagli di questa vacanza cipriota, la seconda per la verità, ve li racconto al rientro. Mi limito a dire che ho scoperto amare verità sul popolo cipriota. Non vado oltre in quanto qui, tutti sanno tutto di tutti, tutti scoprono tutto di tutti e rischierei di essere trattenuta qui in qualche cava se vi dicessi cosa penso di questo popolo.
